IL CONSORZIO BONIFICA DEL NORD SARDEGNA

Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, istituito con D.P.G.R. n° 209 del 30/11/2004, è - ai sensi dell'art. 14 della L.R. 23.05.2008 n. 6 - un Ente Pubblico al servizio dei Consorziati per la valorizzazione del Territorio in un rapporto di collaborazione operativa con gli Enti locali del relativo comprensorio, che opera secondo criteri di efficienza, efficacia, trasparenza ed economicità e, ai sensi dell'art. 37 della L.R. 6/2008, nel rispetto degli atti di indirizzo impartite dalla Giunta Regionale in ordine all'attività programmatoria, gestionale e contabile.

La sua importante azione si sviluppa su una superficie territoriale prettamente agricola, ma complessa e variegata per geografi a, ambiente, tradizioni, culture, storia ed economia. Questa grande superficie di oltre 90.000 ettari, è data da un’area posta al centro del cuore geografico del nord Sardegna, solcata dal grande bacino imbrifero che si dirama dalle alture del Monte Lerno e del Goceano. Percorre le vallate di Santa Lucia a Bonorva e Campu Giavesu, si distende e si allarga nelle vaste pianure del Logudoro/Monte Acuto e si congiunge, per il tramite dei due grandi invasi del Coghinas, prima con gli spazi aperti dell’Anglona e infi ne con la fertile pianura della Bassa Valle del Coghinas, appoggiata sulle coste ad est dell’Asinara, tra Castelsardo e Badesi. Questo ampio spazio di territorio off re oggi molteplici possibilità di sviluppo e si arricchisce sino a oltre 150 mila ettari, con una popolazione di quasi centomila persone, per la consolidata influenza del bacino imbrifero: esprime le eccellenze delle culture logudoresi per lingua, modo di essere e pensare e racchiude marginali affinità galluresi che sono parte integrante del territorio limitrofo alla foce del secondo fiume dell’Isola. Culture logudoresi e galluresi che sono, insieme, antiche e moderne portatrici dei modi di essere di massima parte della Sardegna settentrionale. Il turismo marino che si muove intorno alla foce del Coghinas, si avvale degli importanti flussi portuali di Castelsardo, si avvantaggia dell’off erta integrativa della parte alta del suo bacino imbrifero, in grado di “fare sistema” per un tempo libero che “consuma” oltre il mare e oltre l’estate. Il territorio è attrezzato di pregevoli restaurate architetture e di diversificate realtà museali, all’interno di caratteristici centri storici aperti anche all’off erta esterna e circondati da un corollario di importanti vestigia del passato, dal più antico alle chiese romaniche.

Colmo di forti significati storici, il percorso è costellato dagli insediamenti nuragici, collocati e disegnati, quasi organicamente, lungo l’intero bacino imbrifero, dalle sorgenti di montagna sino alle ampie vallate che si affacciano sul mare. Le eccellenze di produzione agricola - fra tutti il carciofo spinoso sardo e quelle derivanti dall’allevamento degli ovini e dei bovini di pregio - dell’alta collina come della pianura, imbandiscono le tavole, colorandole di profumi e sapori direttamente derivanti da quei luoghi, da quelle genti e da quei ritmi. Il mondo del cavallo, tanto caro e ricercato dal moderno turismo costiero, è dato dalla diffusa attività di allevamento dell’anglo-arabo-sardo, è organizzato ai massimi livelli dentro l’Ippodromo di Chilivani, nell’attività istituzionale e storica di Ozieri “Città del cavallo” e nella “antica culla” di Foresta Burgos. Le ippovie completano l’off erta per gli appassionati del cavallo. Il territorio del Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna è pregiato, particolare, di nicchia, genera economia, quindi, è diverso, unitario e particolare rispetto agli altri.

Del resto l’ampiezza degli spazi territoriali, la scarsa concentrazione demografica, la sana e rara urbanizzazione, del passato e del presente, suggeriscono oggi la necessità di andare proprio alla ricerca e all’esaltazione delle caratteristiche peculiari del territorio. Insieme agli Enti Locali, uno sviluppo volutamente pensato tutt’intorno alla risorsa “acqua”, che con i suoi rami tratteggia tutti gli spazi consortili dai monti, sino alla foce e al mare. Questo “sviluppo-voluto” costituisce il presupposto del percorso futuro intorno al quale costruire le azioni a beneficio dei consorziati.