CHI SIAMO

Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna è un ente pubblico al servizio dei Consorziati per la valorizzazione del Territorio agricolo, in un rapporto di collaborazione operativa con gli Enti locali nel rispetto degli atti di indirizzo impartiti dall’Assessorato regionale all’Agricoltura diretto da Andrea Prato.



Superficie territoriale: oltre 90.000 ettari ricompresa in 29 comuni,
delle provincie di Sassari e Olbia-Tempio
Superficie irrigua: 16.955 ettari
Sede centrale: Ozieri (SASSARI), Via Vittorio Veneto n. 16.
Tel. +39 079 78 77 06; Fax +39 079 78 66 89
Sedi periferiche: Valledoria, Perfugas, Chilivani
Sito Internet: www.cbnordsardegna.it
Numero consorziati: 2500 circa


Il Consorzio di Bonifica del Nord Sardegna, attualmente diretto dal Commissario, nasce dalle colline di Bonorva a ridosso della provincia di Nuoro, si sviluppa attraverso la Piana del campo di Giave verso la grande pianura di Chilivani – cuore geografico del nord Sardegna e antico granaio dei romani – si innalza verso il mare dell’antica rocca di Castelsardo, di Badesi e Valledoria, passando per le acque del bacino idrografico del fiume Coghinas e arriva alla sua fertile piana alluvionale di incommensurabile ricchezza, le cui produzioni di eccellenza esprimono i migliori carciofi di Sardegna e i profumati e rinomati vini tipici dell’Isola. Prodotti che rappresentano per quel turismo costiero carta vincente dell’intelligente offerta per il tempo libero di oggi.
L’immenso territorio consortile aperto a moderni investimenti agro-zootecnici, è collocato inoltre all’interno delle più importanti vie di comunicazione isolane: la storica quattro corsie della Sardegna che unisce il “capo di sopra” a quello “di sotto” (Porto Torres e Cagliari) ed è segmentato dalla direttrice che unisce ovest ed est del nord isolano (Alghero, Sassari e Olbia) e collega, quindi, entrambi gli aeroporti del nord, il porto più vicino alla terraferma dell’isola e quello di Porto Torres.
L’acqua distribuita dal Consorzio nella piana di Chilivani nasce dal grande invaso di 76 milioni di metri cubi del Monte Lerno di Pattada, ultimato alla fine degli anni ’80, che raggiungendola a caduta la irriga a contatore con utilizzo intermedio quale risorsa idroelettrica.
Questa grande ed unica vera piana della Sardegna settentrionale, una volta chiamata terra di “Tancas e Boes” (tancati recintati con i tradizionali muretti a secco voluti dalla storica “Legge delle chiudende” dei regnanti Savoia e ricolmi appunto di bovini), fece fiorire molte forme di redditizi scambi commerciali con la vicina Francia fino ai primi del ‘900. Oggi la piana si caratterizza per produzioni intensive del bovino da latte e dell’ovino di qualità che alimentano la moderna industria di trasformazione del classico “pecorino romano” e “sardo”, e dei diversi formaggi “molli” di autentico pregio, presenti ormai massicciamente sui mercati nazionali e internazionali e garantiti dai marchi di settore.
Le realtà irrigue ricomprese fra la piana di Chilivani e il mare che accoglie il fiume Coghinas, vengono alimentate dalle acque dello stesso fiume derivate ad un sistema di sollevamento e serbatoi di accumulo che consentono l’organico utilizzo del connesso sistema di diffusa irrigazione, a beneficio delle piantagioni del “carciofo spinoso sardo” (prodotto che sarà presto insignito della Denominazione di Origine Protetta) e dei vigneti di specie autoctoni di Vermentino e Cannonau, che dalla fertile piana alluvionale si arrampicano sulle ridenti colline di contorno, offrendo una immagine antropica curiosa e multiforme, in uno con l’azzurro del mare.
Nei due territori stanno nascendo anche impianti di produzione di energia con il sistema del fotovoltaico e della lavorazione di biomasse, che andranno a integrare l’elettrificazione rurale organizzata dall’intervento storico del Consorzio.