CONVOCAZIONE RIUNIONE PLENARIA CONSORZI DI BONIFICA

CONVOCAZIONE RIUNIONE PLENARIA CONSORZI DI BONIFICA

Si riuniscono domani - venerdì 16 luglio ad Ozieri - gli Amministratori e i Direttori Generali dei NOVE CONSORZI DI BONIFICA della Sardegna quali membri DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE DELLE BONIFICHE (A.N.B.I.) la cui diramazione regionale è presieduta da Gavino Zirattu numero uno del Consorzio della Nurra e vice sindaco di Sassari. L’Associazione, proprio ieri a Roma ha celebrato l’Assemblea nazionale annuale alla presenza del ministro GALAN, degli Assessori Regionali all’Agricoltura - tra i quali l’Assessore Prato - e dei vertici nazionali di Coldiretti, Confagricoltura e C.I.A.
Il tema fondamentale dell’incontro di domani si svilupperà intorno alla idea forza lanciata dal Presidente dell’A.N.B.I. GARGANO “… con i comuni italiani si apre una pagina nuova per il territorio nazionale”: affermazione fatta nell’annunciare la firma del protocollo di intesa al servizio della sicurezza idrogeologica e dei terreni agricoli, sottoscritto assieme a GIANNI ALEMANNO, Presidente del consiglio ANCI e Sindaco di Roma.
Alemanno, ha infatti dichiarato, “… firmiamo oggi un documento indispensabile per l’alleanza tra Comuni e Consorzi di Bonifica per valorizzare sia il territorio urbano che extraurbano. Con i Consorzi di Bonifica i centri decisionali si avvicinano sempre di più alla società civile per arginare il monopolio del Pubblico e dello Stato”.
Questo protocollo d’intesa in Sardegna si scontra con la legge Soru del 2008 che ha derubricato i Consorziati agricoltori a “idraulici”. Infatti sono stati costruiti fittizi ambiti territoriali ascrivibili ai Consorzi di Bonifica che ricomprendo -è vero- acquedotti rurali, strade, ponti, interventi di bonifica e attività di servizio a beneficio di utenti extra agricoli: oggi, però, tutto questo, realizzato in sinergia fra denaro pubblico e privato, è abbandonato a se stesso a causa della maldestra riforma regionale. Addirittura la vigente legislazione ha prelevato coattivamente l’acqua delle dighe dalle mani degli agricoltori e l’ha assegnata ai centri di potere urbano.
Il Presidente dell’ANCI Alemanno, infatti, ha sottolineato con forza che la gestione delle infrastrutture agricole e il loro ammodernamento “… con i Consorzi costa meno. Sulla difesa del territorio possiamo solo schierare il sistema consortile e il lavoro costante degli agricoltori”.
In una parola, il messaggio sembra proprio indirizzato a capovolgere la “filosofia idraulica” della Legge Soru del 2008 e quindi restituire agli agricoltori consorziati la loro acqua e le loro infrastrutture.
La discussione di domani fra tutti i Consorzi cercherà di chiarire inoltre che oggi il federalismo ha senso se realizza la sussidiarietà come nella storia hanno fatto i Consorzi di Bonifica prima della recente mannaia.

Ozieri, 15 luglio 2010

- Vanni Fadda -
Commissario Straordinario