AVVIATA LA COLLABORAZIONE OPERATIVA CON COMUNI E PROVINCIA

AVVIATA LA COLLABORAZIONE OPERATIVA CON COMUNI E PROVINCIA PER
LO “SVILUPPO VOLUTO” DEL BACINO IMBRIFERO DEL NORD SARDEGNA

Prende corpo il progetto di sviluppo voluto dal bacino imbrifero del Nord Sardegna: a Badesi,
infatti, nel Centro Congressi Municipale, si sono incontrati i Sindaci da Ozieri in giù.
Dopo lo stimolo messo in campo dal Commissario del Consorzio di Bonifica Vanni Fadda -che
vede il bacino imbrifero del Coghinas grande madre della speranza per lo sviluppo voluto
dell’ampio spazio di territorio di oltre 150.000 ettari e una popolazione di quasi 100.000
persone, percorso dagli invasi a sistema del bacino per un totale di oltre 300 milioni di metri
cubi- i Sindaci, insieme all’Assessore Provinciale all’Ambiente Pino Ortu, hanno condiviso ed
apprezzato l’impianto del progetto speranza messo in campo dal Consorzio.
Secondo il Sindaco di Ozieri Leonardo Ladu, “con questo progetto di sviluppo voluto cambiano
totalmente i punti di riferimento nel Nord Sardegna, poiché –con il mare elemento di
centralità- introduce una intelligente e significativa nuova porta di accesso dal mare di
Castelsardo-Valledoria-Badesi”. Si conferma così la tesi di Fadda del necessario affrancamento
strategico del bacino imbrifero del Nord Sardegna dalle due aree contrapposte di Sassari/Olbia.
Puntuali le considerazioni del Sindaco di Valledoria Tore Terzitta, che definisce “vincente l’idea
acqua dell’interno e del mare, vero e proprio motore di sviluppo” e richiama l’attenzione sulla
“necessità, appunto, di cantierare un grande progetto di sistema che si può collocare solo
dentro una macroarea come quella del bacino imbrifero, che parte dai monti del Goceano e
arriva sulle nostre coste”. Cita, infatti, realtà similari utilizzate per grandi finanziamenti di
vantaggio europei in Lituania-Lettonia. “Esempio provocazione –conclude Terzitta- è dato da
un flusso di potenziali utilizzatori di oltre 12 milioni di invalidi in Europa, che cercano luoghi per trascorrere le vacanze in climi e ambienti come i nostri, e che noi non siamo in grado di
accogliere per assenza di macrostrutture ricettive”.
Il Sindaco di Perfugas, Dino Decandia, rammenta le risorse da aggiornare modernamente quali
terme, foresta pietrificata ecc.
Totale disponibilità data da Castelsardo, Chiaramonti e Santa Maria Coghinas, anche per la
costituzione di un piccolo comitato operativo, per non disperdere il percorso temporale prima
della prossima estate.
Tutti i Sindaci richiamano fortemente l’esigenza di avviare un vero e proprio marketing
territoriale, così da attrarre le attenzioni anche degli investimenti privati: campi da golf
all’interno, ma anche verso il mare, collegamenti di voli leggeri, ippovie e moderne utilizzazioni
dei sapori e dei saperi locali ben caratterizzati in tutta la macro area.
Il Sindaco di Badesi, Toni Stangoni, padrone di casa, ringrazia il Commissario Fadda per la
moderna interpretazione che ha saputo dare al suo ruolo e propone “l’immediata
individuazione di tre o quattro richieste forti alla Regione, prima fra tutte la velocizzazione del
collegamento viario fra l’interno e la nuova porta di accesso di Castelsardo-Valledoria-Badesi:
calcio di avvio l’eliminazione del salto di “Su Sassu”, barriera ambientale tra l’interno e la costa
e cordone ombelicale con la Sassari-Olbia e la Sassai-Nuoro-Abbasanta”.
Prossimo appuntamento con i Sindaci dell’interno a Bono, allargato alle organizzazioni di
categoria e alle forze sindacali.
Un nuovo passo per informare e formare, attraverso la rappresentazione dell’idea, i soci
fondatori di questo nuovo spazio di territorio/popolazione intorno alla “risorsa acqua” che può
finalmente –secondo i Sindaci- far diventare concreta l’alleanza, ormai necessitata, delle zone
interne con quelle costiere.

Badesi, 29 marzo 2010